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Descrizione: Ristorante Pizzeria ZAIRO in centro Padova, Prato della Valle.

La suggestiva ambientazione che oggi caratterizza il ristorante deve il suo particolare fascino al sapiente intervento di ristrutturazione voluto nel 1988 dall'attuale gestione Filimbeni s.r.l.
L'opera di restauro ha riportato alla luce l'originaria architettura dell'antica chiesetta di San Leonino. Sono infatti ben visibili l'ingresso principale e le tre navate sostenute da colonne. Altro particolare di notevole valore storico è l'affresco del 1673 raffigurante uno scudo con ai lati due grifoni rampanti. Anche l'arredo sottolinea la vocazione storica di questo luogo: un grande bassorilievo ci racconta della corsa con le bighe famosa sin dai tempi più remoti, tre affreschi riproducono le varie sistemazioni di Prato della Valle sino all'attuale progettata da Andrea Memmo nel diciottesimo secolo e, fra marmi, piante rigogliose e lampadari di Murano, tre grandi statue ci ricordano i canoni della bellezza classica. Immersi nell'affascinante atmosfera di questo luogo, gli ospiti de Lo Zairo" possono avvicinarsi ad una cucina sapientemente giocata su specialità internazionali, piatti tipici pugliesi e ricette marinare di grande tradizione. Deliziosi i desserts della casa e attentamente curato l'abbinamento enogastronomico con vini d'alta selezione. Dotato di accogliente salottino d'attesa e di grande dehors, il Ristorante offre il servizio inappuntabile del suo qualificatissimo staff.

Campo Marzio all'epoca romana, Prato della Valle fu da sempre per Padova un luogo dedicato agli spettacoli ed alle riunioni popolari. Fra le testimonianze storiche di questo grande passato la più importante e significativa è lo Zairo, teatro di notevoli dimensioni che sorgeva nell'area antistante il ristorante che oggi ne porta il nome e si estendeva sin dentro l'Isola Memmia. Talmente imponente era la sua mole che, nel 1500, venne completamente smantellato per consentire la costruzione della vicina Basilica di S. Giustina e del Ponte di Rialto a Venezia. Ma la storia, in questa zona, ha sedimentato altre vestigia di grande interesse.
Proprio dove sorge oggi l'edificio del Ristorante "Lo Zairo" venne realizzato nell'860 dal Vescovo di Padova un'ospizio e ospedale con chiesetta intitolati a San Leonino (volgarmente San Violin) dove venivano alloggiati, nutriti e curati i pellegrini che venivano da lontano per venerare la tomba di Santa Giustina. Distrutto quasi totalmente dagli Ungari nel 914, venne ricostruito nel 970 dal Vescovo Gauslino Transalgardo che ne fece dono ai monaci di Santa Giustina. Questi vi eressero accanto una chiesetta dove venne trasferito il corpo di San Leonino. È altrettanto interessante sottolineare che, in questo stesso complesso architettonico era inserita la "Casa degli Armeni", cosiddetta perché abitata dalla famiglia armena Aganoor. Qui nacque, il 26 Maggio 1853, la poetessa Vittora Aganoo
Indirizzo: Prato della Valle, 51
CAP: 35100
Città: Padova
Provincia: PD
Cartina:
Tel: 049 663.803
Fax: 049 663.803
Email: Invia Mail a Ristorante-Pizzeria ZAIRO
Url http://www.zairo.net
Categoria Vacanze e Turismo > Ristoranti
Vacanze e Turismo > Pizzerie
Data Apr 11, 2008
Contatto Ristorante-Pizzeria ZAIRO
Link ID 75

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Foto Sito Ufficiale Ristorante-Pizzeria ZAIRO di Padova:

Sito Ufficiale Ristorante-Pizzeria ZAIRO di Padova


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Ristorante Pizzeria ZAIRO in centro Padova, Prato della Valle.

La suggestiva ambientazione che oggi caratterizza il ristorante deve il suo particolare fascino al sapiente intervento di ristrutturazione voluto nel 1988 dall'attuale gestione Filimbeni s.r.l.
L'opera di restauro ha riportato alla luce l'originaria architettura dell'antica chiesetta di San Leonino. Sono infatti ben visibili l'ingresso principale e le tre navate sostenute da colonne. Altro particolare di notevole valore storico è l'affresco del 1673 raffigurante uno scudo con ai lati due grifoni rampanti. Anche l'arredo sottolinea la vocazione storica di questo luogo: un grande bassorilievo ci racconta della corsa con le bighe famosa sin dai tempi più remoti, tre affreschi riproducono le varie sistemazioni di Prato della Valle sino all'attuale progettata da Andrea Memmo nel diciottesimo secolo e, fra marmi, piante rigogliose e lampadari di Murano, tre grandi statue ci ricordano i canoni della bellezza classica. Immersi nell'affascinante atmosfera di questo luogo, gli ospiti de Lo Zairo" possono avvicinarsi ad una cucina sapientemente giocata su specialità internazionali, piatti tipici pugliesi e ricette marinare di grande tradizione. Deliziosi i desserts della casa e attentamente curato l'abbinamento enogastronomico con vini d'alta selezione. Dotato di accogliente salottino d'attesa e di grande dehors, il Ristorante offre il servizio inappuntabile del suo qualificatissimo staff.

Campo Marzio all'epoca romana, Prato della Valle fu da sempre per Padova un luogo dedicato agli spettacoli ed alle riunioni popolari. Fra le testimonianze storiche di questo grande passato la più importante e significativa è lo Zairo, teatro di notevoli dimensioni che sorgeva nell'area antistante il ristorante che oggi ne porta il nome e si estendeva sin dentro l'Isola Memmia. Talmente imponente era la sua mole che, nel 1500, venne completamente smantellato per consentire la costruzione della vicina Basilica di S. Giustina e del Ponte di Rialto a Venezia. Ma la storia, in questa zona, ha sedimentato altre vestigia di grande interesse.
Proprio dove sorge oggi l'edificio del Ristorante "Lo Zairo" venne realizzato nell'860 dal Vescovo di Padova un'ospizio e ospedale con chiesetta intitolati a San Leonino (volgarmente San Violin) dove venivano alloggiati, nutriti e curati i pellegrini che venivano da lontano per venerare la tomba di Santa Giustina. Distrutto quasi totalmente dagli Ungari nel 914, venne ricostruito nel 970 dal Vescovo Gauslino Transalgardo che ne fece dono ai monaci di Santa Giustina. Questi vi eressero accanto una chiesetta dove venne trasferito il corpo di San Leonino. È altrettanto interessante sottolineare che, in questo stesso complesso architettonico era inserita la "Casa degli Armeni", cosiddetta perché abitata dalla famiglia armena Aganoor. Qui nacque, il 26 Maggio 1853, la poetessa Vittora Aganoo
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DOTTO DI CAMPAGNA offre da oltre un secolo l'esperienza della migliore cucina veneta, in particolare quella padovana, con possibilità di scelta anche tra piatti nazionali.
Il menù è principalmente a base di carne dal prosciutto crudo di Montagnana alla costata di manzo, dalla soppressa ai rognoncini di vitello, privilegiando la stagionalità dei prodotti per offrire sempre il massimo della qualità.
Non mancano ovviamente i primi piatti tutti rigorosamente con pasta fatta in casa, gnocchi, bigoli, pappardelle, ravioli, pasta e fagioli, e naturalmente anche i dolci sono di nostra produzione.
Il baccalà alla veneta è sempre presente nel nostro menù e se desiderate assaggiare del baccalà mantecato, dei calamaretti fritti, del rombo in crosta di patate, venite a trovarci nella stagione primaverile ed estiva.
A richiesta Momi, titolare e responsabile della cucina, con sapienti mani vi preparerà un pranzo completo a base di pesce, naturalmente seguendo la tradizione veneta.
Per gli ospiti dell'hotel c'è uno sconto del 10%.

Gli chefs Ermomi Roverato, Pietro Ghiani e Leonardo Bertolini, sono in grado di offrirvi la migliore cucina veneta padovana con particolare attenzione alla stagionalità dei prodotti.

- 125 posti
- Sala non fumatori e giardino estivo
- Sala banchetti ionizzata e climatizzata
- Accesso facilitato
- Ampio parcheggio
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Il ristorante padovano si rinnova con una nuova gestione, firmata Stile in Cottura, da un'idea dei fratelli Carraro. L'ambiente lineare di sempre si arricchisce di opere d'arte contemporanea alle pareti, di nuova linfa creativa ai fornelli e di grandissima varietà nel menu, che cambia anche due volte alla settimana. La cucina classica rivisitata, la scelta accurata delle materie prime e l'attenzione alla stagionalità dei prodotti sono tratti distintivi, insieme ad una carta dei vini che comprende circa 700 etichette nazionali e internazionali, disponibili anche per asporto. L'offerta a pranzo è interessante, con due menu a scelta a 15 e 20€, e da provare è il menu degustazione, proposto anche con dei vini in abbinamento.

Facciamo:
* da mangiare: cucina classica rivisitata in un menu di carne e pesce che cambia anche due volte alla settimana
* da bere: 700 etichette italiane e straniere anche per asporto
* genere musicale: easy listening
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Ristorante di cucina tipica tradizionale Veneta: risotto alla pescatora , fettuccine alla boscaiola, fettucine ai gamberetti, maltagliate alla bersagliera.

Locale a conduzione familiare specializzato nella preparazione di tipici piatti della tradizione veneta
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Un locale che da circa dodici anni, per la cordialità del servizio, la bellezza degli spazi - di recente inaugurazione il nuovo patio estivo e giardino d'inverno - e la carta dei vini (nelle foto, uno scorcio della Cantina) con etichette californiane e francesi oltre che nazionali, è diventato uno degli indirizzi sicuri e di qualità della cucina veneta.

E' un ristorante a due passi dal centro storico e dalla Basilica del Santo, in via Ognissanti, che non mancherà di colpire chi volesse conoscerne da vicino cucina e ambiente.
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